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Il Cluetrain Manifesto funziona ancora
26 apr 2011 Categorie: Blog, Strumenti 0 Commenti
  1. Rilassatevi – Relax
  2. Abbiate senso dell’umorismo – Have a sense of humor
  3. Trovate la vostra voce e usatela – Find your voice and use it
  4. Dite la verità – Tell the truth
  5. Non fatevi prendere dal panico – Don’t panic
  6. Divertitevi – Enjoy yourself
  7. Siate coraggiosi – Be brave
  8. Siate curiosi – Be curious
  9. Giocate di più – Play more
  10. Sognate sempre – Dream always
  11. Ascoltate – Listen up
  12. Chiacchierate – Rap on

Questa lista si intitola I 12 strepitosi passi del programma Cluetrain per avere successo negli affari su internet ovvero “The Cluetrain Hit-One-Outta-the-Park Twelve-Step Program for Internet Business Success” ed è un estratto dal sesto capitolo del Cluetrain Manifesto.

Il Cluetrain Manifesto nasce nel 1999 da Rick Levine, Christopher Locke, Doc Searls e David Weinberger prima come sito, poi come libro (disponibile online). Parla di nuovi mercati, del rapporto tra aziende e consumatori e soprattutto della forza che le persone acquisiscono nelle comunità virtuali.

Perché parlarne adesso? Perché in questi giorni sto preparando un corso, aggiornando le slide, rileggendo vecchi  libri, nuovi libri ed ho riletto le 95 tesi del Cluetrain Manifesto tradotte da Luisa Carrada. Le ho trovate straordinariamente attuali, più attuali ora di quando le lessi la prima volta più di 10 anni fa. Ora che i social network sono diventati così importanti, ora che le aziende vogliono o devono esserci.

Prendiamo la frase che introduce le 95 tesi: Non siamo spettatori, né occhi, né utenti finali, né consumatori. Siamo esseri umani e la nostra influenza va al di là della vostra capacità di presa. Cercate di capirlo. (“We are not seats or eyeballs or end users or consumers. We are human beings  – and our reach exceeds your grasp. Deal with it.”)

Mentre la 95esima tesi conclude così: Ci stiamo svegliano e ci stiamo linkando. Stiamo a guardare, ma non ad aspettare (“We are waking up and linking to each other. We are watching. But we are not waiting.”)

N.B. Oltre ai testi originali vale la pena di leggere la chiave di lettura suggerita da Wikipedia e l’articolo che Luisa Carrada scrisse all’epoca su Mestiere di Scrivere.

          
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