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Revisione e carciofi
23 mag 2012 Categorie: Blog, Strumenti 0 Commenti

Rilettura, riscrittura, revisione, correzione bozze.
Che piaccia o meno è LA FASE più importante del processo creativo, dalla email ai testi più impegnativi.
Il nuovo articolo di Annamaria Testa Questioni di metodo – Scrittura, rilettura e cucina dei carciofi spiega molto bene come e perché è obbligatorio rileggere i propri testi e limarli per renderli leggibili.
Un processo lungo e complesso come pulire i carciofi.

Cosa guardare in un testo durante la fase di rilettura?

  • errori di battitura
  • errori di ortografia: accenti, apostrofi, d eufoniche, ecc.
  • tempo dei verbi e concordanze
  • presenza/assenza di soggetti e verbi
  • aggettivi e avverbi inutili
  • ripetizioni
  • punteggiatura
  • maiuscole, minuscole, acronimi e sigle
  • anglicismi
  • parole antiquate, modi di dire frusti, metafore azzardate, anacoluti, slang
  • coesione dei contenuti e tenuta della struttura interna del testo
  • uniformità e coerenza dello stile
  • eliminare il superfluo.

N.B. Uno dei commenti all’articolo è altrettanto utile e ne riporto una buona parte per praticità e per ritrovarlo in futuro. Spero di non far torto a Testa e all’autore del commento. Se così fosse mi scuso e sono pronta a rimuoverlo.

L’utente Marcello42 ricorda le indicazioni fornite da Enzo Falzone e scrive:

… “Un testo si scrive UNA volta e si legge MOLTE volte. La maggior fatica che tu fai ora a scriverlo in modo comprensibile, chiaro ed univoco è compensata ampiamente dalla minor fatica che quelli che lo leggono dopo faranno per capirlo”…
Alcune semplici regole di buon senso per scrivere un testo che sia essenziale, univoco e comprensibile…
1 – Dal generale al particolare
2 – Frasi corte e semplici che portano UN solo messaggio. La frase è l’incarto, il messaggio è l’oggetto. Se l’incarto è troppo abbondante, nello scartare il pacchetto rischi di perderti l’oggetto
3 – Introduci ciò che stai per dire. Chi ascolta o legge deve sapere in anticipo in quale “scaffale della memoria” deve andare a mettere ciò che gli porgerai, altrimenti rischia di perderlo.
4 – Riassumi prima di cambiare soggetto o livello descrittivo. Serve a dare il tempo di rimettere in ordine le idee.
5 – Rileggi mille volte e ogni volta prova a togliere un capitolo, un periodo o una parola. Se il senso non cambia butta via quello che hai tolto: non serve…!
6 – Scrivi a parte i messaggi che volevi passare, in ordine di importanza. Quando pensi di aver finito il testo verifica che i messaggi siano stati passati chiaramente, univocamente, in un solo punto e con “spazio” proporzionale all’importanza. Altrimenti… ricomincia da capo.

          

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