Articoli
25 feb 2012 Categorie: Articoli, Blog 0 Commenti

Pinterest_Logo

Da un paio di giorni sto giochicchiando con Pinterest, il social media del momento, e mi piace molto, anzi moltissimo.

Cos’è?
E’ una bacheca dove raccogliere le immagini trovate su internet che desideriamo memorizzare. Simile a Twitter e Instagram per la semplicità, a Delicious e StumbleUpon per la possibilità di memorizzare link, ci sono i commenti e i “mi piace” come su Facebook, ricorda Flipboard per la grafica essenziale, ma è diverso da tutti, sembra abbia trovato la sua nicchia con stile e simpatia.

Come si usa?
Dopo la registrazione, viene creata una pagina da riempire con le Board (categorie/argomenti/scaffali) che ci interessano. Ogni volta che vogliamo appuntarci qualcosa utilizziamo il pulsante Pin it (da installare nel browser). Se invece siamo dentro Pinterest, possiamo fare Repin per metterlo nelle nostre board, cliccare su Like se ci piace o su Comment per commentare.

Come si entra?
Per il momento su invito, da richiedere direttamente a Pinterest nella homepage, oppure si può accedere tramite l’account di Twitter o Facebook.

Prime impressioni
E’ un social visuale, pulito graficamente, femminile. E’ un’occasione per passare il tempo guardando mille cose diverse, lasciandosi ispirare dai pin degli altri, spiluccando qua e là, creando pagine e pagine di colori, sensazioni, desideri, pensieri. Mi piace perché libera la parte femminile di me, solitamente ben nascosta :-)

Se volete capire meglio di cosa si tratta, ecco alcuni riferimenti utili:

Se volete seguirmi su Pinterest, sono qui.

          

7 ott 2011 Categorie: Articoli, Blog 0 Commenti

Il 5 ottobre è stata apportata una modifica al famigerato comma 29 ed è stata introdotta una distinzione per l’obbligo di rettifica tra siti registrati come testate giornalistiche e blog.

Quindi per i blog resta tutto come prima: niente obbligo di rettifica, restano valide tutte le leggi già esistenti, come quella relativa alla diffamazione.

Meno male.

(via Il Post)

          

6 ott 2011 Categorie: Articoli, Blog 0 Commenti

Steve Jobs

Comunicato ufficiale Apple

Steve jobs è morto. Era malato di cancro da tempo.

Ci lascia una persona che ha cambiato computer, musica, cinema, cartoni animati, telefoni e presentazioni.

Il suo discorso più bello è stato quello tenuto a Stanford nel 2005.

Grazie Steve e buon viaggio.

          

5 ott 2011 Categorie: Articoli, Blog 0 Commenti

Wikipedia Italia sciopero

Oggi Wikipedia Italia non funziona per una buona ragione.
Qualunque voce cerchiate di raggiungere porta al seguente comunicato:


Cara lettrice, caro lettore,

in queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi leggere esiste ed è solo nascosta, ma c’è il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero.

Negli ultimi 10 anni, Wikipedia è entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero. Una nuova e immensa enciclopedia multilingue e gratuita.

Oggi, purtroppo, i pilastri di questo progetto — neutralità, libertà e verificabilità dei suoi contenuti — rischiano di essere fortemente compromessi dal comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni.

Tale proposta di riforma legislativa, che il Parlamento italiano sta discutendo in questi giorni, prevede, tra le altre cose, anche l’obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine.

Purtroppo, la valutazione della “lesività” di detti contenuti non viene rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente all’opinione del soggetto che si presume danneggiato.

Quindi, in base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto probabilmente, anche qui su Wikipedia, potrà arrogarsi il diritto — indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive — di chiedere l’introduzione di una “rettifica”, volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti.

In questi anni, gli utenti di Wikipedia (ricordiamo ancora una volta che Wikipedia non ha una redazione) sono sempre stati disponibili a discutere e nel caso a correggere, ove verificato in base a fonti terze, ogni contenuto ritenuto lesivo del buon nome di chicchessia; tutto ciò senza che venissero mai meno le prerogative di neutralità e indipendenza del Progetto. Nei rarissimi casi in cui non è stato possibile trovare una soluzione, l’intera pagina è stata rimossa.

L’obbligo di pubblicare fra i nostri contenuti le smentite previste dal comma 29, senza poter addirittura entrare nel merito delle stesse e a prescindere da qualsiasi verifica, costituisce per Wikipedia una inaccettabile limitazione della propria libertà e indipendenza: tale limitazione snatura i principi alla base dell’Enciclopedia libera e ne paralizza la modalità orizzontale di accesso e contributo, ponendo di fatto fine alla sua esistenza come l’abbiamo conosciuta fino a oggi.

Sia ben chiaro: nessuno di noi vuole mettere in discussione le tutele poste a salvaguardia della reputazione, dell’onore e dell’immagine di ognuno. Si ricorda, tuttavia, che ogni cittadino italiano è già tutelato in tal senso dall’articolo 595 del codice penale, che punisce il reato di diffamazione.

Con questo comunicato, vogliamo mettere in guardia i lettori dai rischi che discendono dal lasciare all’arbitrio dei singoli la tutela della propria immagine e del proprio decoro invadendo la sfera di legittimi interessi altrui. In tali condizioni, gli utenti della Rete sarebbero indotti a smettere di occuparsi di determinati argomenti o personaggi, anche solo per “non avere problemi”.

Vogliamo poter continuare a mantenere un’enciclopedia libera e aperta a tutti. La nostra voce è anche la tua voce: Wikipedia è già neutrale, perché neutralizzarla?

Gli utenti di Wikipedia

Il Disegno di legge – Norme in materia di intercettazioni telefoniche etc. , p. 24, alla lettera a) del comma 29 recita:

«Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.»

Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo
Articolo 27

«Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.

Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»


Speriamo che qualcuno ascolti.

          

3 ott 2011 Categorie: Articoli, Blog 0 Commenti

Ho insegnato Autocad per quasi 15 anni, è stato difficile impararlo, fantastico insegnarlo, doloroso abbandonarlo.

Ma era tempo.
Adios!

P.S. Immagino che ai miei 2 lettori non interessi un picco la questione, ma è stata una decisione sofferta e volevo restasse da qualche parte. In pratica uso personale di blog personale :-)

          

29 apr 2011 Categorie: Articoli, Blog 0 Commenti

Provo a mettere in fila le mie prime impressioni relative ai due sistemi. Non è una comparazione perché l’uso che faccio dei 2 smartphone è diverso.

  • Il touchscreen di Android è sensibile, reattivo, veloce. Forse troppo. Quello dell’iPhone è più umano.
  • La radio su Android c’è ed è molto ben fatta, sull’iPhone nì, solo via wi-fi e, strano a dirsi, non ho ancora trovato un’app pratica e bella come quella di Android. Grave!
  • Entrambi i negozi per le applicazioni si visitano agevolmente, inoltre installare le app è banale. Sull’Android Market le app gratuite si scaricano senza necessità di registrazione o carta di credito. Sull’Apple Store è necessario creare un account e indicare come carta di credito: “nessuna” (vedi guida).
  • L’integrazione tra iPhone e Mac è quasi perfetta (a parte qualche problema di sincronizzazione con i Contatti).
  • Leggere non è fastidioso. Scrivere richiede un minimo d’esercizio.
  • La posta sull’iPhone è pratica.
  • Con alcune app non sempre è chiaro quando si è online.
  • Usare i social network è semplice su entrambi, anche perché le app sono le stesse.
  • Pubblicare foto e video sui social network è sorprendentemente e pericolosamente facile.
  • Avere dita sottili aiuta.
          

14 apr 2011 Categorie: Articoli, Blog 0 Commenti

Bobby McFerrin durante l’evento “Note e Neuroni” al Festival Mondiale della Scienza – World Science Festival del 2009, mostra il potere della musica giocando con il pubblico sulla scala pentatonica.

          

7 apr 2011 Categorie: Articoli, Blog 0 Commenti

Il video A brief History of title design di Ian Albinson prodotto in occasione del SXSW 2011 di Austin mostra molti titoli di film hollywodiani in sequenza cronologica.

A Brief History of Title Design from Ian Albinson on Vimeo.

          

7 apr 2011 Categorie: Articoli, Blog 0 Commenti

La storia

La batteria del cellulare è morta. Il cellulare è vecchio. Cambiamo cellulare.
Cosa prendiamo? Uno smartphone?
Noooooooo, troppo caro, troppo difficile, fa troppe cose, non mi serve, ecc. ecc. ecc.
Dai proviamo, su proviamo…
Ok proviamo.
Belloooooo, dai compralo anche tu, che a te serve…

I fatti

Da qualche giorno stiamo utilizzando 2 smartphone: uno ha come sistema operativo Android 2.1, l’altro è un iPhone con OSx 4.3.

Le considerazioni

  1. lo smartphone è fantastico
  2. lo smartphone è facile da usare, anche per chi è tecnofobo
  3. il touchscreen è comodo, ma richiede un po’ di pratica
  4. lo smartphone non è un telefono, ma un piccolo e potente centro multimediale che dà il meglio di sé quando collegato a internet
  5. usare il browser per internet è un po’ noioso, meglio utilizzare le app, se ci sono. Mi spiego: le pagine web sono progettate per monitor da 15-17-20 pollici, guardarle in uno schermo da pochi centimetri quadrati è scomodo, decisamente più semplice è cercare l’applicazione (app) che propone il sito in una forma utilizzabile dallo smartphone. Vedi le app per Facebook, Twitter, Wikipedia.
  6. avere internet sempre con sé è portentoso, cambia il modo in cui pensi e fai le cose.
  7. l’interazione tra fotocamera, rubrica, social network e via discorrendo è intrigante e alla portata di tutti.
  8. i giochi (di tipo casual) sullo smartphone non hanno nulla da invidiare alle console portatili. E costano incredibilmente meno!
  9. la quantità di app interessanti, simpatiche, utili e inutili è impressionante. E’ un passatempo solo guardare cosa c’è.
  10. è preferibile lo smartphone con il wi-fi, si naviga di più e si spende meno.

Conclusioni

Lo smartphone non è necessario, si vive bene anche senza, ma averlo è meglio :-)

          

29 mar 2011 Categorie: Articoli, Blog 0 Commenti
Thomas Reuters Annual Report 2010

(immagine da IdeaTransplant)

L’agenzia di informazione Thomas Reuters quest’anno ha presentato l’Annual Report 2010 in una forma nuova che ricorda un’infografica mescolata ad una presentazione, ma va ben oltre.

Il formato a pagina unica introduce e presenta gli argomenti principali, mentre i link, sistemati quasi sempre ai lati del testo con colori diversi, permettono di approfondire.

La navigazione è molto efficace, la grafica è pulita, semplice e accattivante, il testo è piacevole, scorrevole e accurato.

Un esempio per chiunque si occupi di comunicazione e grafica.

La segnalazione arriva dai blog Idea Transplant di Jan Schultink e Il mestiere di scrivere di Luisa Carrada.

          

25 mar 2011 Categorie: Articoli, Blog 0 Commenti

(post aggiornato)

Sto cercando di mettere ordine su Twitter e così ho prodotto una nuova lista pubblica: Blogger Italiani.

Persone interessanti che si occupano di: cultura digitale, marketing, presentazioni, seo, informatica, sicurezza, legge, giornalismo, pubblicità, social media e comunicazione in generale.

Se la lista vi piace e desiderate seguirla, vi basta seguire il link della lista, essere iscritti a Twitter e cliccare sul pulsante “Segui questa lista”.

Se volete segnalare altri blogger italiani, siete i benvenuti!

          

23 mar 2011 Categorie: Articoli, Blog 0 Commenti

Da qualche giorno è online la Treccani, con l’Enciclopedia, il Vocabolario e il Dizionario Biografico all’indirizzo www.treccani.it. La consultazione delle 300.000 voci e lemmi per ora è gratuita e non richiede registrazione.

Ho provato ad utilizzarla e ho cercato qualche opinione online, ma ho trovato poco, solo la notizia o il comunicato stampa. Così ho deciso di buttare giù due righe e vi propongo le mie prime impressioni raccolte in una piccola recensione imperfetta:

  • Il sito ha una grafica piacevole e si naviga facilmente.
  • La ricerca è facile e soddisfacente.
  • Il primo elemento che salta all’occhio è la scarsità di link, ricorda un libro stampato, non un sito. Inoltre le voci dell’Enciclopedia mi sembrano poco approfondite.
  • Le foto pubblicate sul sito della Treccani sono di Wikipedia!
  • Peccato l’assenza del Vocabolario dei Sinomini e Contrari, presente invece come app a pagamento per l’iPhone.
  • Ottimo il Dizionario biografico degli italiani, finalmente online. Però non segnala cosa manca (le voci dalla M alla Z*) e per sapere da quanti volumi è composta (72 pubblicati su 110 previsti) bisogna andare su Wikipedia.
  • Le edizioni cartacee non si possono comprare online e per conoscere i prezzi bisogna telefonare al rivenditore. Nel 2011?
  • Ci sono le app per iPhone e iPad, ma si sono dimenticati Android!
  • Il sito è gratuito, le app per iPhone e iPad no. Una svista?
  • Il costo dell’operazione è stato di 2 milioni di euro. Sono tanti soldi e mi chiedo per cosa sono stati impiegati: per fare il sito? Per digitalizzare il tutto? Per creare la struttura e/o la redazione? Per molto altro?

Conclusioni

La Treccani è online da pochi giorni ma sembra un progetto nato vecchio, Wikipedia ha compiuto 10 anni e, con tutti i suoi difetti, mi piace di più.

* Sempre su Wikipedia è possibile leggere un file pdf contenente l’elenco delle voci previste: da Carlo Miranda a Giuseppe Zurlo.

          

21 mar 2011 Categorie: Articoli, Blog 0 Commenti

Da qualche settimana sono su Facebook, sia come occhioepenna che come Elena Fizzotti.

Proseguendo la strada scelta per Twitter e Linkedin, anche su Facebook cerco di segnalare notizie e condividere curiosità.

Vi aspetto per un saluto e due chiacchiere.

          

23 feb 2011 Categorie: Articoli, Blog 0 Commenti

Venezia Backstage è un progetto interessante dedicato a spiegare come funzionano le infrastrutture e il sistema città.

(via Il Post)

          

16 feb 2011 Categorie: Articoli, Blog 0 Commenti

Trompe L’oeil from Tyson James Dale on Vimeo.

Delizioso!

          

15 feb 2011 Categorie: Articoli, Blog 0 Commenti

Maria Fischer's "Traumgedanken"

(Maria Fischer's "Traumgedanken")

Un libro fatto di sogni e fili ipertestuali da toccare: Maria Fischer ha scritto e creato Traumgedanken, ovvero Pensieri sui sogni.

Fastcodesign lo racconta.

          

14 feb 2011 Categorie: Articoli, Blog 0 Commenti
Il sito di occhioepenna cambia veste grafica e aggiorna i contenuti.

La parte grafica e di struttura è stata curata splendidamente da Just Bolder, mentre i contenuti e la traduzione sono miei.

2 cambiamenti radicali: il sito ora è anche in lingua inglese e il blog cambia indirizzo.

Spero vi piaccia, ci ho lavorato parecchio e mi auguro sia tutto a posto, se trovate qualcosa di strano e volete farmelo sapere, grazie davvero!

P.S. e N.B. GRAZIE di cuore a tutti quelli che lo hanno guardato, testato e che mi hanno aiutato a controllare i testi (soprattuttto quelli in inglese).

          

14 feb 2011 Categorie: Articoli, Blog 0 Commenti

5 Second Project – Reverse from Ross Phillips on Vimeo.

Five second project è uno progetto che propone una serie di video spesso geniali.
L’ultimo tema era Reverse, il video di Philip Ross ha vinto.

          

14 feb 2011 Categorie: Articoli, Blog 0 Commenti
idf_il_404_error

(via http://frgdr.com/blog)

Avete presente il messaggio di errore che un sito vi propone quando non riesce a darvi quello che cercate?

E’ l’errore HTTP 404 – Page Not Found, cioè pagina non trovata.

Qualche sito ne propone di simpatiche, Mashable le ha raccolte in 2 elenchi:

Quando ho un po’ di tempo personalizzerò anche la mia.

          

10 feb 2011 Categorie: Articoli, Blog 0 Commenti

Il New York Times qualche mese fa ha proposto un paio di test sulla capacità di Concentrazione e Multitasking.