Il 5 ottobre è stata apportata una modifica al famigerato comma 29 ed è stata introdotta una distinzione per l’obbligo di rettifica tra siti registrati come testate giornalistiche e blog.
Quindi per i blog resta tutto come prima: niente obbligo di rettifica, restano valide tutte le leggi già esistenti, come quella relativa alla diffamazione.
Meno male.
(via Il Post)
Tags: Comunicazione, Giornali, Informatica
Questo post è stato pubblicato il 7 ottobre, 2011 alle 01:32

Steve jobs è morto. Era malato di cancro da tempo.
Ci lascia una persona che ha cambiato computer, musica, cinema, cartoni animati, telefoni e presentazioni.
Il suo discorso più bello è stato quello tenuto a Stanford nel 2005.
Grazie Steve e buon viaggio.
Tags: Apple, Cinema-Tv, Comunicazione, Design, Gadget, Grafica, Informatica, Musica, Presentazioni, Social
Questo post è stato pubblicato il 6 ottobre, 2011 alle 09:52
Oggi Wikipedia Italia non funziona per una buona ragione.
Qualunque voce cerchiate di raggiungere porta al seguente comunicato:
Cara lettrice, caro lettore,
in queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi leggere esiste ed è solo nascosta, ma c’è il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero.
Negli ultimi 10 anni, Wikipedia è entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero. Una nuova e immensa enciclopedia multilingue e gratuita.
Oggi, purtroppo, i pilastri di questo progetto — neutralità, libertà e verificabilità dei suoi contenuti — rischiano di essere fortemente compromessi dal comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni.
Tale proposta di riforma legislativa, che il Parlamento italiano sta discutendo in questi giorni, prevede, tra le altre cose, anche l’obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine.
Purtroppo, la valutazione della “lesività” di detti contenuti non viene rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente all’opinione del soggetto che si presume danneggiato.
Quindi, in base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto probabilmente, anche qui su Wikipedia, potrà arrogarsi il diritto — indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive — di chiedere l’introduzione di una “rettifica”, volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti.
In questi anni, gli utenti di Wikipedia (ricordiamo ancora una volta che Wikipedia non ha una redazione) sono sempre stati disponibili a discutere e nel caso a correggere, ove verificato in base a fonti terze, ogni contenuto ritenuto lesivo del buon nome di chicchessia; tutto ciò senza che venissero mai meno le prerogative di neutralità e indipendenza del Progetto. Nei rarissimi casi in cui non è stato possibile trovare una soluzione, l’intera pagina è stata rimossa.
L’obbligo di pubblicare fra i nostri contenuti le smentite previste dal comma 29, senza poter addirittura entrare nel merito delle stesse e a prescindere da qualsiasi verifica, costituisce per Wikipedia una inaccettabile limitazione della propria libertà e indipendenza: tale limitazione snatura i principi alla base dell’Enciclopedia libera e ne paralizza la modalità orizzontale di accesso e contributo, ponendo di fatto fine alla sua esistenza come l’abbiamo conosciuta fino a oggi.
Sia ben chiaro: nessuno di noi vuole mettere in discussione le tutele poste a salvaguardia della reputazione, dell’onore e dell’immagine di ognuno. Si ricorda, tuttavia, che ogni cittadino italiano è già tutelato in tal senso dall’articolo 595 del codice penale, che punisce il reato di diffamazione.
Con questo comunicato, vogliamo mettere in guardia i lettori dai rischi che discendono dal lasciare all’arbitrio dei singoli la tutela della propria immagine e del proprio decoro invadendo la sfera di legittimi interessi altrui. In tali condizioni, gli utenti della Rete sarebbero indotti a smettere di occuparsi di determinati argomenti o personaggi, anche solo per “non avere problemi”.
Vogliamo poter continuare a mantenere un’enciclopedia libera e aperta a tutti. La nostra voce è anche la tua voce: Wikipedia è già neutrale, perché neutralizzarla?
Gli utenti di Wikipedia
Il Disegno di legge – Norme in materia di intercettazioni telefoniche etc. , p. 24, alla lettera a) del comma 29 recita:
«Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.»
Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo
Articolo 27
«Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»
Speriamo che qualcuno ascolti.
Tags: Comunicazione, Giornali, Informatica, Italiano, Open source, Parole, Sicurezza
Questo post è stato pubblicato il 5 ottobre, 2011 alle 14:34
Facebook ha pubblicato una breve guida (in PDF 3,6 Mb) in inglese che indica le buone pratiche per fare marketing su Facebook.
Gli ho dato una velocissima occhiata: grafica pulita e piacevole, 14 pagine, 5 linee guida.
La notizia arriva da un tweet di Robin Good via ReadWriteWeb.
Tags: Comunicazione, PDF, Social, Strumenti
Questo post è stato pubblicato il 12 maggio, 2011 alle 12:27
Kimberly Mok ha scritto Il manifesto del Manifesto che ho trovato divertente e arguto. Ho buttato giù una traduzione approssimativa ed ho provato a scriverne uno seguendo lo stesso schema.
Avete suggerimenti o volete cimentarvi nell’impresa?
Come scrivere un Manifesto
Oggi, scriviamo un Manifesto.
Oggi, la nostra seconda frase inizia con la prima parola della prima frase.
Scriviamo una frase corta.
Poi una più corta
Poi una molto molto lunga, una che magari non ha molto senso ma immediatamente seguita da
Frasi.
Mono.
Parola.
Poi rendiamo ancora più chiaro il nostro pensiero
Con l’uso di frasi frammentate da proposizioni.
Con la ripetizione della prima preposizione.
Con l’iterazione per ben 3 volte.
E poi scriviamo un’altra frase molto lunga che crei emozione prima di arrivare al concetto chiave, riassumibile in una parola assolutamente priva di senso.
Kumquat.
Il mio tentativo di manifesto.
Oggi scriviamo la storia.
Oggi scriviamo la storia della molletta da bucato, la sua evoluzione, il suo futuro.
La molletta da bucato.
La molletta.
La molletta da bucato oggi è pronta per abbandonare i fili dello stendino e librarsi nel cielo per poi discendere verso terra e rovinare sul tettuccio dell’auto del vicino in cortile.
Povera
Auto
Rovinata
Ma non possiamo incolpare la molletta da bucato
Se desidera la libertà
Se non sa volare
Se sa solo cadere
La molletta da bucato asseconda il suo istinto: liberarsi dalla schiavitù di camicie e calzini, abbandonare i fili dello stendino, provare l’ebrezza della caduta liberatoria. Una volta almeno. Per poter dire
Unoduetreqrattro.
La segnalazione arriva via Cory Doctorow su BoingBoing e seguendo il filo dei link ho trovato uno testo simile di David Moser dal titolo This is the Title of the Story Which is Also Found Several Times in the Story Itself e un video del 1958 di Peter Sellers Political Party Speech, tutti legati in qualche modo.
Ora, se avete voglia, tocca a voi
Tags: Comunicazione, Esempi, Parole
Questo post è stato pubblicato il 3 maggio, 2011 alle 13:03
- Rilassatevi – Relax
- Abbiate senso dell’umorismo – Have a sense of humor
- Trovate la vostra voce e usatela – Find your voice and use it
- Dite la verità – Tell the truth
- Non fatevi prendere dal panico – Don’t panic
- Divertitevi – Enjoy yourself
- Siate coraggiosi – Be brave
- Siate curiosi – Be curious
- Giocate di più – Play more
- Sognate sempre – Dream always
- Ascoltate – Listen up
- Chiacchierate – Rap on
Questa lista si intitola I 12 strepitosi passi del programma Cluetrain per avere successo negli affari su internet ovvero “The Cluetrain Hit-One-Outta-the-Park Twelve-Step Program for Internet Business Success” ed è un estratto dal sesto capitolo del Cluetrain Manifesto.
Il Cluetrain Manifesto nasce nel 1999 da Rick Levine, Christopher Locke, Doc Searls e David Weinberger prima come sito, poi come libro (disponibile online). Parla di nuovi mercati, del rapporto tra aziende e consumatori e soprattutto della forza che le persone acquisiscono nelle comunità virtuali.
Perché parlarne adesso? Perché in questi giorni sto preparando un corso, aggiornando le slide, rileggendo vecchi libri, nuovi libri ed ho riletto le 95 tesi del Cluetrain Manifesto tradotte da Luisa Carrada. Le ho trovate straordinariamente attuali, più attuali ora di quando le lessi la prima volta più di 10 anni fa. Ora che i social network sono diventati così importanti, ora che le aziende vogliono o devono esserci.
Prendiamo la frase che introduce le 95 tesi: Non siamo spettatori, né occhi, né utenti finali, né consumatori. Siamo esseri umani e la nostra influenza va al di là della vostra capacità di presa. Cercate di capirlo. (“We are not seats or eyeballs or end users or consumers. We are human beings – and our reach exceeds your grasp. Deal with it.”)
Mentre la 95esima tesi conclude così: Ci stiamo svegliano e ci stiamo linkando. Stiamo a guardare, ma non ad aspettare (“We are waking up and linking to each other. We are watching. But we are not waiting.”)
N.B. Oltre ai testi originali vale la pena di leggere la chiave di lettura suggerita da Wikipedia e l’articolo che Luisa Carrada scrisse all’epoca su Mestiere di Scrivere.
Tags: Comunicazione, Parole, Social, Strumenti
Questo post è stato pubblicato il 26 aprile, 2011 alle 19:11
Giacomo Mason e Paolo Artuso “La nuova comunicazione interna“, editore Franco Angeli, anno 2008
Per un anno l’ho sbocconcellato in base alle necessità del momento e finalmente questa settimana sono riuscita a leggerlo dall’inizio alla fine.
Giacomo Mason e Paolo Artuso fanno un ottimo, veramente un ottimo lavoro mettendo a nudo i difetti tipici della comunicazione interna e proponendo rimedi possibili.
Il libro si divide in due parti: la prima esamina le “malattie”, la seconda propone le “terapie”. Entrambe le sezioni sono esaustive e approfondite. Il tono è piacevole, ho sorriso spesso leggendo gli esempi proposti.
Volendo trovare un difetto a tutti i costi, posso dire che il linguaggio della prima parte è un po’ complesso, mi ha ricordato i testi universitari. Di per sé non è un male, ma è un peccato, perché lo rende meno divulgativo.
E’ un libro indispensabile che brilla per chiarezza, spessore e serietà.
Tags: Comunicazione, Libri, Recensioni, Strumenti
Questo post è stato pubblicato il 18 aprile, 2011 alle 13:05
Morgan Spurlock, il regista di Super Size Me, parla del suo nuovo documentario The Greatest Movie Ever Sold. L’intervento di Spurlock tratta di posizionamento prodotti (product placement), marchi, marketing e pubblicità.
Un esempio brillante di come fare discorsi ed accompagnarli da presentazioni.
Tags: Comunicazione, Esempi, Presentazioni, Video
Questo post è stato pubblicato il 7 aprile, 2011 alle 17:50
Tags: Comunicazione, Parole, PDF, Strumenti
Questo post è stato pubblicato il 15 febbraio, 2011 alle 13:02
Un libro fatto di sogni e fili ipertestuali da toccare: Maria Fischer ha scritto e creato Traumgedanken, ovvero Pensieri sui sogni.
Fastcodesign lo racconta.
Tags: Comunicazione, Design, Libri, Parole
Questo post è stato pubblicato il 15 febbraio, 2011 alle 12:38
TechKing è un sito che contiene molte infografiche relativi all’informatica, eccone una serie:
- Storia dell’informatica attraverso i computer
- La psicologia dei colori
- Tutto quello che c’è da sapere sui social networks
- Domini internet: ieri e oggi
- I font più popolari per Sistema Operativo
- La diffusione di WordPress
- Variazione negli anni delle preferenze per la scelta dei Browser
- Tutto ciò che bisogna sapere sui Web Designer
Tags: Apple, Comunicazione, Esempi, Grafica, Infografica, Informatica, Microsoft, Social
Questo post è stato pubblicato il 14 febbraio, 2011 alle 23:12
5 Second Project – Reverse from Ross Phillips on Vimeo.
Five second project è uno progetto che propone una serie di video spesso geniali.
L’ultimo tema era Reverse, il video di Philip Ross ha vinto.
Tags: Comunicazione, Grafica, Sorrisi, Video
Questo post è stato pubblicato il 14 febbraio, 2011 alle 22:41
Erik Spiekermann – Putting Back the Face into Typeface from Gestalten on Vimeo.
Su FastCoDesign Erik Spiekermann (fondatore di Fontshop e MetaDesign) parla del processo di creazione dei font e sostanzialmente di design.
Illuminante!
Tags: Comunicazione, Design, Parole, Strumenti, Video
Questo post è stato pubblicato il 10 febbraio, 2011 alle 16:19
Avete un animo divulgativo o no?
Sempre di De Biase da leggere anche Ecologia dell’attenzione e We are the Media (che fa riferimento al libro di Dan Gillmore e anche a questo post di Joho).
Tags: Comunicazione, Giornali, Informatica, Libri, Parole, Social, Strumenti
Questo post è stato pubblicato il 10 febbraio, 2011 alle 16:08
Media surfaces: The Journey from Dentsu London on Vimeo.
FastCoDesign propone un articolo interessante, e 2 video, sul lavoro di Dentsu London e Berg London, due agenzie di comunicazione che cercano di ridefinire lo spazio dei media nella vita quotidiana. Una bella idea di augmented reality.
Tags: Comunicazione, Esempi, Informatica, Video
Questo post è stato pubblicato il 10 febbraio, 2011 alle 14:22
WWF – We Are All Connected from Troublemakers.tv on Vimeo.
Bello, bello, bello!
Tags: Comunicazione, Social, Video
Questo post è stato pubblicato il 9 febbraio, 2011 alle 14:29
Tags: Comunicazione, Esempi, Infografica
Questo post è stato pubblicato il 8 febbraio, 2011 alle 19:29
TED è un sito che riesce a far pensare, emozionare, ispirare.
I TED’s Talks sono brevi relazioni di persone intelligenti e veramente brave a comunicare
Alcuni esempi:
- Jake Shimabukuro suona Bohemian Rhapsody con l’ukulele
- Aimee Mullins sulla diversità
- Philippe Starck riflessioni sul design
- David Pogue sulla guerra della musica
- Johanna Blakley sui social media e la fine dei generi
- Nigel Marsh spiega come far funzionare il rapporto tra vita e lavoro
- Thomas Goetz sostiene che è ora di ripensare come comunicare i dati medici
Tags: Comunicazione, Design, Infografica, Musica, Parole, Presentazioni, Social, Video
Questo post è stato pubblicato il 8 febbraio, 2011 alle 15:50
Da qualche tempo sto sperimentando Twitter per capire come farlo interagire con questo Blog.
Non mi piace l’idea di scrivere le stesse cose in due posti diversi, mi sembra un po’ scemo.
Quindi vorrei provare questa strada: su Twitter posterò le cose più sfiziose e sul Blog quelle più significative o alcuni estratti da Twitter o post che riassumono una serie di tweet.
Vediamo come và.
(aggiornato l’8 marzo 2011)
Tags: Avvisi, Comunicazione, Parole, Social
Questo post è stato pubblicato il 8 febbraio, 2011 alle 15:01
Il video di Charlie Brooker, How to report the news mostra come si costruisce la notizia nei telegiornali.
Tags: Cinema-Tv, Comunicazione, English, Giornali, Video
Questo post è stato pubblicato il 30 gennaio, 2010 alle 23:51













