Il 5 ottobre è stata apportata una modifica al famigerato comma 29 ed è stata introdotta una distinzione per l’obbligo di rettifica tra siti registrati come testate giornalistiche e blog.
Quindi per i blog resta tutto come prima: niente obbligo di rettifica, restano valide tutte le leggi già esistenti, come quella relativa alla diffamazione.
Meno male.
(via Il Post)
Tags: Comunicazione, Giornali, Informatica
Questo post è stato pubblicato il 7 ottobre, 2011 alle 01:32
Oggi Wikipedia Italia non funziona per una buona ragione.
Qualunque voce cerchiate di raggiungere porta al seguente comunicato:
Cara lettrice, caro lettore,
in queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi leggere esiste ed è solo nascosta, ma c’è il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero.
Negli ultimi 10 anni, Wikipedia è entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero. Una nuova e immensa enciclopedia multilingue e gratuita.
Oggi, purtroppo, i pilastri di questo progetto — neutralità, libertà e verificabilità dei suoi contenuti — rischiano di essere fortemente compromessi dal comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni.
Tale proposta di riforma legislativa, che il Parlamento italiano sta discutendo in questi giorni, prevede, tra le altre cose, anche l’obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine.
Purtroppo, la valutazione della “lesività” di detti contenuti non viene rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente all’opinione del soggetto che si presume danneggiato.
Quindi, in base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto probabilmente, anche qui su Wikipedia, potrà arrogarsi il diritto — indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive — di chiedere l’introduzione di una “rettifica”, volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti.
In questi anni, gli utenti di Wikipedia (ricordiamo ancora una volta che Wikipedia non ha una redazione) sono sempre stati disponibili a discutere e nel caso a correggere, ove verificato in base a fonti terze, ogni contenuto ritenuto lesivo del buon nome di chicchessia; tutto ciò senza che venissero mai meno le prerogative di neutralità e indipendenza del Progetto. Nei rarissimi casi in cui non è stato possibile trovare una soluzione, l’intera pagina è stata rimossa.
L’obbligo di pubblicare fra i nostri contenuti le smentite previste dal comma 29, senza poter addirittura entrare nel merito delle stesse e a prescindere da qualsiasi verifica, costituisce per Wikipedia una inaccettabile limitazione della propria libertà e indipendenza: tale limitazione snatura i principi alla base dell’Enciclopedia libera e ne paralizza la modalità orizzontale di accesso e contributo, ponendo di fatto fine alla sua esistenza come l’abbiamo conosciuta fino a oggi.
Sia ben chiaro: nessuno di noi vuole mettere in discussione le tutele poste a salvaguardia della reputazione, dell’onore e dell’immagine di ognuno. Si ricorda, tuttavia, che ogni cittadino italiano è già tutelato in tal senso dall’articolo 595 del codice penale, che punisce il reato di diffamazione.
Con questo comunicato, vogliamo mettere in guardia i lettori dai rischi che discendono dal lasciare all’arbitrio dei singoli la tutela della propria immagine e del proprio decoro invadendo la sfera di legittimi interessi altrui. In tali condizioni, gli utenti della Rete sarebbero indotti a smettere di occuparsi di determinati argomenti o personaggi, anche solo per “non avere problemi”.
Vogliamo poter continuare a mantenere un’enciclopedia libera e aperta a tutti. La nostra voce è anche la tua voce: Wikipedia è già neutrale, perché neutralizzarla?
Gli utenti di Wikipedia
Il Disegno di legge – Norme in materia di intercettazioni telefoniche etc. , p. 24, alla lettera a) del comma 29 recita:
«Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.»
Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo
Articolo 27
«Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»
Speriamo che qualcuno ascolti.
Tags: Comunicazione, Giornali, Informatica, Italiano, Open source, Parole, Sicurezza
Questo post è stato pubblicato il 5 ottobre, 2011 alle 14:34
Column Five Media ha pubblicato alcune bellissime infografiche vintage tratte dalla rivista Fortune Magazine.
Nel sito FullTable ne trovate molte altre.
Tags: Esempi, Giornali, Infografica
Questo post è stato pubblicato il 15 febbraio, 2011 alle 21:59
Avete un animo divulgativo o no?
Sempre di De Biase da leggere anche Ecologia dell’attenzione e We are the Media (che fa riferimento al libro di Dan Gillmore e anche a questo post di Joho).
Tags: Comunicazione, Giornali, Informatica, Libri, Parole, Social, Strumenti
Questo post è stato pubblicato il 10 febbraio, 2011 alle 16:08
Questa infografica è interattiva: zommate a tutto schermo, cliccate per ingrandire, spostatevi, ecc.
Tags: Esempi, Giornali, Infografica
Questo post è stato pubblicato il 10 febbraio, 2011 alle 15:40
La migliore è la mappa dei giornali nel mondo - newspapermap.com.
La più chiara è di Philip Niemeyer – Gli ultimi 10 anni in disegno Picturing the Past 10 Years dal New York Times.
La più bella visivamente è quella dei 20 anni di storie del New York Times – Wanted: Prints That Visualize 20 Years of New York Times Stories.
Tags: Esempi, Giornali, Infografica
Questo post è stato pubblicato il 10 febbraio, 2011 alle 14:39
Il servizio Dimensions della BBC, il “Giornalismo delle cartine” (come lo chiama Luca De Biase sul suo blog) permette di farsi un’idea delle dimensioni di un fenomeno.
Tags: Fotografia, Geografia, Giornali, Infografica
Questo post è stato pubblicato il 26 agosto, 2010 alle 16:14
Sport Illustrated, famosa rivista sportiva americana, ha pubblicato questo video dove mostra come potrebbe reinventarsi se si dovessero diffondere i tablet pc, come l’iPad della Apple.
Tags: Apple, Giornali, Informatica, Video
Questo post è stato pubblicato il 5 febbraio, 2010 alle 14:12
Il video di Charlie Brooker, How to report the news mostra come si costruisce la notizia nei telegiornali.
Tags: Cinema-Tv, Comunicazione, English, Giornali, Video
Questo post è stato pubblicato il 30 gennaio, 2010 alle 23:51
Ieri è uscito l’iPad della Apple.
Se non lo avete ancora visto, correte a vederlo, perché forse è l’inizio di una rivoluzione.
- navigare in internet attraverso Wi-Fi, Bluetooth e 3G (dipende dal modello)
- gestire la posta elettronica
- scrivere per prendere appunti
- visualizzare documenti (pdf, htm e html, gif, jpg, tif, doc e docx, txt, rtf, ppt e pptx, xls e xlsx, key, pages, numbers)
- inserire appuntamenti come un’agenda
- gestire una rubrica dei contatti
- ascoltare musica (come un ipod, ma sia con le cuffie che con altoparlanti)
- vedere film e video
- vedere le fotografie
- leggere libri e riviste (simile ad un lettore di ebook e a colori)
- giocare
- cercare luoghi e vedere mappe tramite GPS (come un navigatore satellitare, dipende dal modello)
- comprare direttamente musica, video, libri e applicazioni far fare molte altre cose (come le apps dell’iphone)
- il multitasking (cioè la possibilità di fare due o più cose insieme), quindi a parte leggere ed ascoltare musica contemporaneamente (questo si può fare), il resto non si può. Strano vero? Forse potrà usare la tecnologia Push ma non sono sicura.
- una porta usb interna (potete comprare un’accessorio esterno)
- non riproduce contenuti Flash
- la webcam (non potete fare videochiamate via voip, come fate con skype per esempio)
- la fotocamera (ma fare foto con una cornice da 10 pollici mi sembra un po’ scomodo)
- la videocamera (come sopra)
- lo slot per le schede di memoria (non indispensabile, ma comodo, però potete comprare l’accessorio esterno)
- non fa le telefonate (ma provateci voi a telefonare con una cornice attaccata all’orecchio)
- il backup è possibile solo tramite computer collegato.
Cosa non mi entusiasma (ma non è l’unico purtroppo):
- non potete installare quello che volete ma solo quello che vi mette a disposizione Apple
- è pieno di DRM (cioè protezioni che non vi permettono di possedere le cose che comprate ma solo di utilizzarle come e finché chi ve le ha noleggiate desidera)
- fa quello che fa l’ipod touch (musica, foto, giochi, video, applicazioni carine) ma con uno schermo più grande
- fa quello che fa un palmare: agenda, contatti, note, calcolatrice, ecc.
- fa quello che fa una chiavetta usb (portarvi dietro i file più importanti) e potete visualizzare tanti tipi di documenti su schermo grande
- permette di navigare in internet ed usare la posta elettronica senza grandi limitazioni, più o meno come da computer
- è piccolo e pesa poco, ma un video decente
- è semplice e immediato da utilizzare
- Ai nerd in cerca dell’ultimo gadget (io sono in pole position)
- A quelli che usano poco e male il computer. Queste persone vogliono navigare, chattare, inviare mail, e tutto il resto senza dover imparare troppa informatica
- A chi vuole stare comodo sul divano a usare il computer per divertimento
- A chi vuole portare in giro i propri documenti e dare un’occhiata a internet e mail, “ma un palmare è scomodo” (io per esempio)
- Agli studenti e a tutti quelli che in giro devono vedere e leggere piuttosto che fare.
- Ai rappresentanti (cataloghi) e a medici (cartelle cliniche)
Tags: Apple, Cinema-Tv, Design, Fotografia, Fumetti, Gadget, Giornali, Informatica, Libri, Musica, Video
Questo post è stato pubblicato il 28 gennaio, 2010 alle 15:29
Il Times ha pubblicato 2 articoli divertenti sull’utilità dell’uomo e della donna: un sacco di stereotipi, saggezze, spigolature, ecc.
101 uses for a man
101 uses for a woman
Buona lettura!
Il video di Susan Boyle sta facendo sensazione su internet, alla tv e sui giornali di mezzo mondo.
E’ un ottima cantante, sconosciuta fino a pochi giorni fa.
Ce ne sono tante, che c’è di strano?
Che è bruttina, zitella, di mezza età e poco curata. Ma canta da Dio.
Quindi la scoperta: la signora è brutta ma straordinariamente brava! Incredibile.
Le reazioni del pubblico prima e dopo l’esibizione della signora Boyle fanno riflettere.
Tanya Gold sul The Guardian scrive un articolo verissimo e sincero: non è lei ad essere brutta, quelli brutti siamo noi.
Buona fortuna Susan!
Tags: Cinema-Tv, Giornali, Musica, Video
Questo post è stato pubblicato il 16 aprile, 2009 alle 14:12
Molti anni fa ero abbonata al NGS (la mania degli acronimi mi attanaglia!), talvolta lo seguo alla tv, spesso ho acquistato alcuni loro splendidi libri per imparare a fotografare. Ora grazie ad un articolo di Alessandra Comazzi su La Stampa (fonte di preziose notizie), tornerò a seguirlo anche sul web.
Tags: English, Fotografia, Geografia, Giornali, Infografica, Musica
Questo post è stato pubblicato il 23 marzo, 2009 alle 11:23
Non è una bella notizia:Anna Masera nella sua rubrica Web Notes su La Stampa parla del profondo divario tecnologico (questo vuol dire digital divide, per la cronaca) che abbiano noi italiani nei confronti dell’informatica.
Avete notato quante persone sono fiere di non capire un’acca d’informatica?
E’ più o meno come essere fieri di non saper leggere e/o scrivere.
Desolante.
Tags: Giornali, Informatica
Questo post è stato pubblicato il 2 marzo, 2009 alle 18:41
Un amico mi ha segnalato un sito notevole che non conoscevo e lo ringrazio molto.
Il sito del Boston Globe contiene la sezione The Big Picture che mostra le notizie attraverso immagini bellissime.
In occasione della fine dell’anno 2008 The Big Picture ha presentato una raccolta di foto-notizie in tre puntate: la prima, la seconda, la terza.
Buona visione!!!
Tags: Fotografia, Giornali
Questo post è stato pubblicato il 3 gennaio, 2009 alle 22:38
Un bel post da un illustratore amante del caffè: Christoff Niemann
Molti anni fa lessi i romanzi di Ian Fleming e mi piacquero molto, molto distanti dai film di James Bond, erano decisamente migliori, come spesso accade per i libri da cui vengono tratti film.
Amo molto il nuovo 007 di Daniel Craig, molto simile ai libri, ma pochi sembrano essere d’accordo con me.
Ora ho letto un articolo che finalmente mi assomiglia, se conoscete l’inglese o se volete farlo tradurre da Google, questo è il link.
Thank you Allen Barra!
P.S. Se vi interessano altre risorse su James Bond e Ian Fleming cliccate sui link: musica, Centenario di Ian Fleming, Casinò Royale, Quantum of Solace.
Barack Hussein Obama è il 44° presidente degli Stati Uniti d’America.
Ecco alcuni dati per analizzare l’evento politico-mediatico di questa notte:
- La mappa, la tabella riepilogativa, gli exit polls, il discorso di Obama, il discorso di McCain (dal NY Times in inglese).
La novità tecnologica dei media americani: l’ologramma della CNN (anche qui).
Tags: Comunicazione, English, Geografia, Giornali, Parole
Questo post è stato pubblicato il 5 novembre, 2008 alle 12:28
La EW Galerie propone online la visione di 60 foto, una per anno, dell’agenzia Magnum (wikipedia).
Un belvedere!
Tags: Fotografia, Giornali
Questo post è stato pubblicato il 14 novembre, 2007 alle 22:11
Leggendo in rete di Harry Potter sono finita su questa bufala, una falsa notizia, in cui si diceva che l’ultimo libro della saga potteriana era stato rubato prima della pubblicazione e messo on line. Questa notizia è stata ripresa da moltissimi canali d’informazione, praticamente tutti.
Punto informatico spiega che questo tipo di bufala appartiene al tipo PSYOPS (operazioni psicologiche) e che è molto difficile da identificare.
Per conoscere i dettagli, li trovate qui (in inglese).
Il risultato è diffidare sempre un po’ dell’informazione!
Tags: Comunicazione, Giornali, Informatica, Sicurezza
Questo post è stato pubblicato il 31 luglio, 2007 alle 21:12













